Puntura di medusa, alcuni consigli
Chi non ama un bel bagno nell'acqua fresca del mare in una torrida giornata estiva? Ma i rischi sono sempre dietro l'angolo, ad esempio cosa fare quando si viene punti da una medusa?
Ci sono dei semplici consigli da tener presente in questi casi, tanto più validi quanto la pelle in questione è delicata, nel caso di ustione grave o di puntura di un bambino fate molta attenzione a queste pratiche e/o ricorrete a un medico.
Il contatto con la medusa può scatenare sulla pelle una reazione locale, in questo caso il suggerimento è di applicare garze imbevute di acqua tiepida e aceto al 50%.
Ufficialmente, nonostante l'uso comune, non esistono indicazioni all'uso dell'ammoniaca sulla pelle per alleviare l'irritazione causata dalla medusa. L'utilizzo di queste sostanze come ammoniaca, alcol, bicarbonato di sodio, acido borico, addirittura succo di fichi o di limone sono nella maggior parte dei casi giustificate dalla necessità di variare il pH cutaneo, insieme all'innalzamento locale della temperatura, per ottenere un giovamento.
Tuttavia in caso di puntura di medusa può giovare sciacquare la parte dolente con acqua salata tiepida. E' altamente sconsigliato anche l'alcol in quanto stimola l'apertura dei nematocisti, le cellule urticanti presenti soprattutto nei tentacoli. Evitare l'acqua dolce, il ghiaccio e le frizioni di sabbia, così come grattare o strofinare la zona venuta a contatto con la medusa poiché si stimola l'attività muscolare mettendo in circolo più velocemente la sostanza velenosa della medusa.
Applicato il trattamento locale questo deve essere continuato per alcuni giorni con pomate di corticosteroidi e antistaminici, nei casi più gravi dove la puntura genera delle reazioni assimilabili a ustioni il trattamento necessario può differire da quanto sopra descritto per cui si raccomanda sempre il ricorso a un medico.
Ci sono dei semplici consigli da tener presente in questi casi, tanto più validi quanto la pelle in questione è delicata, nel caso di ustione grave o di puntura di un bambino fate molta attenzione a queste pratiche e/o ricorrete a un medico.
Il contatto con la medusa può scatenare sulla pelle una reazione locale, in questo caso il suggerimento è di applicare garze imbevute di acqua tiepida e aceto al 50%.
Ufficialmente, nonostante l'uso comune, non esistono indicazioni all'uso dell'ammoniaca sulla pelle per alleviare l'irritazione causata dalla medusa. L'utilizzo di queste sostanze come ammoniaca, alcol, bicarbonato di sodio, acido borico, addirittura succo di fichi o di limone sono nella maggior parte dei casi giustificate dalla necessità di variare il pH cutaneo, insieme all'innalzamento locale della temperatura, per ottenere un giovamento.
Tuttavia in caso di puntura di medusa può giovare sciacquare la parte dolente con acqua salata tiepida. E' altamente sconsigliato anche l'alcol in quanto stimola l'apertura dei nematocisti, le cellule urticanti presenti soprattutto nei tentacoli. Evitare l'acqua dolce, il ghiaccio e le frizioni di sabbia, così come grattare o strofinare la zona venuta a contatto con la medusa poiché si stimola l'attività muscolare mettendo in circolo più velocemente la sostanza velenosa della medusa.
Applicato il trattamento locale questo deve essere continuato per alcuni giorni con pomate di corticosteroidi e antistaminici, nei casi più gravi dove la puntura genera delle reazioni assimilabili a ustioni il trattamento necessario può differire da quanto sopra descritto per cui si raccomanda sempre il ricorso a un medico.
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